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L’Unione Europea per la scuola: una risorsa ormai indispensabile

Per la rivista della Scuola dell’infanzia delle Edizioni Gulliver scrivevamo questo articolo in occasione dell’Anno Europeo dei cittadini 2013. Ecco i punti focali che rimangono ancora attuali:

“L’Unione Europea rappresenta attualmente un concetto astratto, confinato alla prerogativa di un élite di esperti ed essenzialmente legato quasi esclusivamente alle questioni economico-finanziarie degli Stati. L’UE rimane ancora lontana dai suoi cittadini, troppo spesso inconsapevoli delle numerose opportunità che essa può offrire. Il 2013 è stato proclamato “Anno Europeo dei cittadini”, al fine di operare un cambiamento di tendenza, in modo che l’UE possa divenire questione di coscienza comune, oltre che strumento per migliorare la vita personale e professionale dei popoli degli Stati membri. Fondamentale rimane il sistema educativo quale attore principale per questo cambiamento.
L’educazione alla cittadinanza in Europa, infatti, dovrebbe assumere un ruolo rilevante già a partire dalla scuola primaria. L’Anno Europeo ribadisce l’importanza della consapevolezza di essere dei cittadini europei da quando si è bambini. L’educazione primaria può preparare anche i più piccoli a diventare cittadini attivi, offrendo loro le conoscenze, competenze e capacità necessarie per contribuire allo sviluppo del benessere della società in cui vivono. L’educazione e la cura della prima infanzia hanno un’importanza assoluta, in quanto è noto che in questa fase l’istruzione può ripercuotersi in modo più duraturo sullo sviluppo dei bambini, i quali costruiscono le basi dei principali atteggiamenti e modelli proprio nel corso dei loro primissimi anni. Trasferire loro i concetti di comunanza e cittadinanza, potenziando la percezione di appartenere ad una “casa comune europea” assieme al valore della diversità e dell’interculturalità pongono le prime efficaci basi per formare cittadini attivi e responsabili. Non a caso le competenze sociali e civiche compaiono fra le otto “key competences” per l’Apprendimento Permanente, definite dal Consiglio e dal Parlamento Europeo alla fine del 2006”.

Tanto lavoro è stato fatto ma tanto è ancora da fare e il sostegno c’è!

Grazie allo sviluppo delle Tecnologie dell’Informazione e della Comunicazione (TIC) l’Unione Europea offre anche semplici strumenti per creare ponti interculturali: il Gemellaggio on line tra scuole rappresenta ad oggi un’esperienza di successo.
eTwinning” è una community on line, che conta oggi quasi 170.000 utenti registrati, più di 5.324 progetti in corso, 105.797 scuole e offre numerose opportunità di incontro e interazione con altri istituti di istruzione europei…..A partire dal primo gennaio 2014  il nuovo Programma “Erasmus plus” include, non solo le attuali linee di finanziamento relative al settore dell’istruzione e della formazione, ma anche quelle riguardanti la gioventù e lo sport.
L’apprendimento permanente, infatti, è diventato una necessità per tutti i cittadini. Le capacità e competenze individuali vanno sviluppate lungo tutto l’arco della vita, non solo per la soddisfazione personale e per la capacità di partecipare attivamente alla società, ma anche per poter affrontare con successo un mondo del lavoro in costante evoluzione.

…e allora via alla progettazione!

“L’europrogettazione costituisce attualmente una competenza complessa e multisettoriale ma necessaria in tempo di cambiamento, per conferire nei prossimi anni al sistema educativo le risorse necessarie al proprio supporto e sviluppo. Tramite l’aggiornamento e lo scambio culturale, il docente interessato alla presentazione di progetti educativi, potrà acquisire da un lato le competenze tecniche di progettazione legate alla conoscenza dei vari programmi europei e dall’altro abilità connesse alla “progettazione partecipata”, capace di mobilitare risorse su diversi ambiti territoriali europei grazie al lavoro collaborativo in partnership.
Impegno e perseveranza è l’invito che facciamo per trasformare l’Europa in una opportunità alla portata di tutti”.

Progetto tre-sei

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